Questo numero della rubrica è a cura di Federica Martellini
Per l’appuntamento del sabato con la poesia oggi abbiamo scelto una poesia di Robert Frost. Uno dei maggiori e piú popolari poeti americani del Novecento, la cui opera mancava dalle collezioni della Biblioteca e di cui abbiamo di recente acquistato la raccolta Fuoco e ghiaccio edita da Adelphi nel 2022 con testo a fronte e traduzione di Silvia Bre, a cura di Ottavio Fatica.
La poesia che abbiamo scelto, Unharvested (Non raccolto), originariamente apparsa nella raccolta A further range (1936) ci ricorda il valore inestimabile e la bellezza da preservare di ciò che sfugge ai piani e agli schemi, dell’imprevisto e imprevedibile, la grazia e il piacere puro offerti gratuitamente dal dono di un frutto non raccolto.
Non raccolto
«Di là da un muro aroma di maturo.
Al che lasciai la strada routiniera
in cerca del motivo dell’indugio:
ebbene, c’era un melo alleggerito
del peso estivo, a parte qualche foglia,
e come un ventaglio di signora
respirava ora lene. La caduta
delle mele assoluta come quella
inflitta dalla mela all’uomo. Il suolo
un circolo di rosso in tinta unita.
Qualcosa resti sempre non raccolto!
Fuori dai nostri piani resti molto,
mele o un che di perso o appena scorto
e gustarne il bouquet non sia più un furto».
Il libro. Robert Frost, Fuoco e ghiacio, Adelphi, 2022
Lo trovate in Biblioteca!
