Questo numero della rubrica è a cura di Federica Martellini
Per l’appuntamento del sabato con la poesia oggi vi proponiamo Esuli di Martina Lauretta, edita nel volume collettaneo curato dalla redazione cultura del Corriere della Sera Arrivano i barbari. Voci del poetry slam, Solferino Libri, 2026.
Il libro, fra i recenti acquisti della biblioteca, offre uno sguardo largo e un approfondimento sul movimento del poetry slam in Italia, raccogliendo i lavori di poetesse e poeti dai 26 ai 40 anni, dai
timbri e dalle ispirazioni più disparate. Un ritratto collettivo che riconduce la poesia al corpo e alla voce, dove in fondo è nata.
Esuli
«Agli esuli è data la poesia
perché sempre a metà
sono le loro pagine.
Agli esuli è data la poesia
perché sempre stringata
compatta
è la possibilità.
Agli esuli è data la poesia
perché è meglio dirsi “esuli” che
“strappati”, scappati,
più desaparecidi che conquistadores,
abbarbicati a parole
dal suono un po’ altro, a detti
sempre taciuti.
Agli esuli è data la poesia
perché passano la vita alla ricerca di un
verso
una direzione,
un senso
un’ispirazione
su quali pieghe di quali pelli trovarsi.
Agli esuli è data la poesia
perché è degli esuli
una perenne
nostalgia».
